Spariti i fondi per il Master and Back La Regione li destina ai cassintegrati

SASSARI. “Dove li prendiamo i soldi per i cassintegrati? Dai fondi per il Master and Back”. Questa, in estrema sintesi, la strategia messa in pratica dalla giunta Cappellacci per fronteggiare alla mancanza di soldi per la cassa integrazione in deroga. Le tantissime aziende che hanno chiuso i battenti all’inizio dell’anno hanno infatto prosciugato in pochi mesi l’intera quotaassegnata dal governo alla Regione per gli ammortizzatori sociali. Di conseguenza l’esecutivo è andata alla ricerca dei 30 milioni necessari per garantire gli assegni ai 20mila lavoratori sardi in mobilità: il disegno di legge pensato per risolvere la situazione prevede che 11 milioni vengano presi da diverse leggi di spesa previste a tutela di disoccupati e inoccupati. E fin qui niente di strano. Il problema è che i restanti 21,5 milioni saranno prelevati dal programma Master and back: una scelta che ha messo immediatamente in allarme i giovani laureati dell’isola.

La decisione è contenuta nel testo già approvato dalla giunta Cappellacci e stasera passerà all’esame del Consiglio regionale con procedura d’urgenza. La situazione in effetti è grave. Allo stato attuale, la Regione ha quasi completamente speso la quota di cofinanziamento regionale e risulta necessario attivare ogni iniziativa per garantire con urgenza il rimborso all’Inps delle somme anticipate a tale titolo. In concreto, il disegno di legge prevede pertanto la rimodulazione di alcuni interventi relativi alle politiche del lavoro al fine di concentrare un adeguato ammontare di risorse regionali da destinare all’Inps al fine di rimborsare la quota di cofinanziamento regionale già anticipata dall’istituto in passato. Senza la resituzione di questo “debito”, infatti, non si possono sbloccare ulteriori assegnazioni statali. Il decreto probabilmente verrà approvato in attesa di assegnazioni statali che consentiranno di definire il quadro delle risorse disponibili. La certezza è una sola: la coperta è troppo corta. Ma era proprio necessario innescare questa guerra tra poveri sottrando risorse a chi rappresenta, senza retorica, il futura dell’isola?

 

Fonte:www.sassarinotizie.com

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